Castrocaro Terme è divenuta città delle acque nel secolo scorso, nel periodo tra le due grandi guerre, quando venne creato dal nulla un complesso termale di assoluta avanguardia. Il complesso, inaugurato nel 1938, dal principe Umberto di Savoia, si componeva originariamente di tre vaste strutture: lo Stabilimento dei Bagni, il Grand Hotel Terme e il Padiglione delle Feste. Oggi questi tre splendidi edifici, armonicamente inseriti in un parco di 8 ettari, colpiscono per la profonda unità stilistica che ne regola i vari elementi costruttivi e decorativi, resa possibile grazie all’inesauribile creatività di Tito Chini (1898- 1947). Il suo talento di decoratore, ma anche di architetto progettista, riuscì ad affermare il concetto globale di decorazione vista come elemento imprescindibile e complementare al contesto architettonico. Nei singoli edifici vi è traccia di una straordinaria capacità di porre, in armonica relazione tra loro, i dipinti che ornano le pareti e i soffitti, i preziosi elementi in ceramica, l’ampia gamma dei lampadari, la ricca policromia delle vetrate e le ricercate forme dei mobili. Fra le tante bellezze che colmano i luoghi meritano un’attenta visione i due grandi pannelli, che rappresentano L’isola della felicità, ed ornano il salone di ingresso dell’ex Stabilimento dei Bagni (l’odierno Centro Benessere), la piccola composizione con un fondale marino (in mostra al Bar Chini del Grand Hotel Terme) ed i dieci pannelli, originariamente collocati in altrettanti palchi del Padiglione delle Feste. Oggi, dopo un paziente restauro, si possono ammirare alle pareti dello scalone del Grand Hotel Terme. Il compendio realizzato a Castrocaro Terme è la più imponente e matura realizzazione di Tito Chini.
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