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Intatto e tutto da scoprire, uno straordinario incontro tra storia e natura. La Valle del Montone unisce la Romagna alla Toscana in un saliscendi di dolci colline, ricche di preziosi tesori, rimasti intatti fino ad oggi perché ben custoditi. Una valle che è stata territorio toscano fino a quando, nel 1923, fu annessa alla provincia di Forlì. La Toscana si ritrova nei tratti architettonici di molti paesi della vallata, ma è a Terra del Sole che, ancora oggi, il visitatore può calarsi nel Rinascimento: questo centro, dal nome che richiama la vagheggiata “città ideale”, al pari di Pienza o di Sabbioneta, fu voluto da Cosimo de’ Medici come capoluogo amministrativo, militare e giudiziario dell’intera Romagna Toscana e vanta una data di nascita ben precisa: l’8 dicembre 1564. All’interno del Palazzo Pretorio si trova oggi il Museo dell’Uomo e dell’Ambiente.
Ben più antico, risalente addirittura all’epoca romana, è il suggestivo borgo di Castrocaro Terme, dominato dalla Fortezza, che oggi ospita un importante Museo Medievale, una mostra storica permanente e l’Enoteca della Strada dei Vini e dei Sapori. Nel Compendio Termale, invece, si ritrova lo stile razionalista della prima metà del secolo scorso.
I dintorni a monte offrono numerose opportunità di visita: Rio Cozzi, caratterizzato da ripide falesie, è ben noto a chi pratica arrampicata sportiva, la Rocca di Montepoggiolo (risalente al 906 d.c.) offre una vista che spazia fino al mare, l’Eremo di Montepaolo con la grotta e il sentiero di Sant’Antonio, è meta di un incessante pellegrinaggio religioso, le suggestive Cascate dell’Acquacheta a San Benedetto in Alpe, già note a Dante, che le cita nel XVI canto dell’Inferno, precipitano da una balza stratificata a gradoni in un paesaggio incontaminato, Rocca San Casciano si apre nel trapezio di Piazza Garibaldi, circondata da bassi e caratteristici portici. E come dimenticare i tanti ponti, straordinariamente eleganti, come quello della Maestà a Portico e della Brusia a Bocconi. A chiudere questo lembo di Romagna si trovano poi i tornanti del Passo del Muraglione, che porta direttamente a Firenze, distante appena una novantina di chilometri.
Ancor più ricco è addirittura l’elenco dei luoghi che meritano una visita là dove la terra, scendendo da Castrocaro, si spiana in una campagna ordinata e curata. Forlì, il capoluogo, sta diventando sempre più conosciuto per le importanti mostre d’arte che si tengono al complesso del San Domenico, Faenza è nota nel mondo per le sue splendide ceramiche, le “fayances” appunto, e per il “Museo Internazionale delle Ceramiche”, Bertinoro può fregiarsi a buon diritto dell’appellativo di “balcone della Romagna”, Cesena offre la Biblioteca Malatestiana, iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco e Ravenna è la testimonianza più compiuta dell’arte bizantina nel mondo.
Il mare è a pochi passi. Dalle colline castrocaresi si vedono, nelle giornate nitide, svettare i caratteristici grattacieli di Cesenatico e di Milano Marittima. E per i più piccoli, ma non solo, i grandi parchi tematici della riviera, Mirabiliandia, l’Italia in Miniatura, Fiabilandia, Oltremare, tutti raggiungibili in breve tempo..
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 Lago di Ridracoli
 Rocca di Castrocaro
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