LA STORIA

tempietto-acque

Nel corso dei secoli le Terme hanno vissuto alterne vicende, sospese tra realtà e mito. Conosciute e utilizzate a fini terapeutici sin dall’antichità, si pensi alla valenza non solo curativa ma anche socio culturale dei bagni in epoca romana, nel passato le risorse termali hanno dovuto fronteggiare ostacoli e avversioni, anche di autorevole origine. Dalle proibizioni dei medici che durante il Medioevo vedevano nella balneazione il pericolo di trasmissione della peste, alle prescrizioni della chiesa che condannavano le Terme per ragioni morali. A Castrocaro l’uso terapeutico di acque e fanghi vanta natali assai remoti. Come attesta l’originaria denominazione della città, Salsubium (nome composto da uber e salsus, a testimonianza di un territorio ricco di acque salse), un tempo le acque termali sgorgavano un po’ ovunque. Generate dalla spontanea risalita di acque sotterranee e dal naturale deflusso di falde idriche.  La tradizione scritta attesta le proprietà terapeutiche delle argille già nel XV secolo. Polverosi testi in cui storia e leggenda si sposano dando vita a un’aneddotica dai risvolti persino comici.

LA STORIA DEL CAMPANARO CHE VOLO’ SULLA LUNA
Le cronache riportano l’infausto episodio del fulmine che il 21 giugno del 1497 si abbatté sulla torre campanaria di Castrocaro, abituale ricovero di polveri per le artiglierie. Il violento scoppio fece saltare in aria il povero campanaro Bangelista, lasciandolo al suolo dolorante con le ossa rotte e frastornato al punto da essere convinto di essere volato fin sulla luna. Per lenire il dolore del malcapitato vennero fatte applicazioni di fango caldo. Rimedio empirico dagli effetti portentosi.

UNA STORIA CHE INIZIA DAL CONTRABBANDO
Anche le acque minerali sono state al centro di episodi che, vissuti a posteriori, strappano un sorriso. Ma questa volta è la storia a prevalere sulla fantasia. In origine le risorse idriche erano utilizzate solo per ricavarne sale da cucina. A portarne alla ribalta le proprietà fu una singolare vicenda giudiziaria legata alla repressione del contrabbando tra il Granducato di Toscana, che deteneva il monopolio sul sale, e lo Stato Pontificio, che si estendeva nella pianura oltre la fortezza medicea di Terra del Sole.  Nel 1829 il procedimento penale a carico del contrabbandiere Antonio Samorì indusse il professor Antonio Targioni Tozzetti dell’Università di Firenze a testare le acque e a riconoscerne le proprietà terapeutiche. I primi impieghi avvennero in via sperimentale ed ebbero incerta fortuna.

IL PRIMO STABILIMENTO TERMALE DI CASTROCARO
Fu al crepuscolo del XIX secolo che il termalismo conobbe il vero sviluppo. Grazie ad Aristide Conti che nel 1871 realizzò a Castrocaro un modesto stabilimento per bagni e un impianto per l’estrazione di sali bromo iodici. Da allora a oggi il complesso termale si è notevolmente evoluto e arricchito, fino a diventare un’eccellenza e un punto di riferimento terapeutico ben oltre i confini nazionali.

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